Il prossimo 19 Marzo, ospiti della prestigiosa Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, sarà organizzata una giornata di studio su Stifone e le sue acque. Interverrà alla serata la nostra associazione con lo staff scientifico al completo, per trattare i temi che hanno caratterizzato la ricerca e l’esplorazione nell’area di Stifone. Un’occasione da non perdere per capire e comprendere i fenomeni chimici, geologici, paleontologici e biologici che rendono il complesso sorgivo di Stifone unico nel suo genere. Si parlerà anche della nostra speleologia e di come essa può diventare un mezzo di ricerca e non solo un’attività prettamente ludica. Nell’incontro verrà trattatato anche il tema dell’elettricità e di come un pioniere, il geniale ingegnere stifonese Aldo Netti, nei primi del ‘900 riuscì a costruire una centrale idroelettrica a Stifone. A conclusione dell’incontro sarà proiettato il documentario “Il mistero delle acque di Stifone” che è la sistesi dell’attivivtà di ricerca compiuta a Stifone.
Appuntamento dunque a Terni, 19 Marzo ore 17 Sala Convegni Fondazione Carit Corso Tacito 49.


La Fondazione CARIT dedica una giornata di studi su Stifone di Narni
mar 9th, 2010 by aug
I nuovi progetti di Culture Sotterranee
feb 5th, 2010 by aug
Riprendiamo a scrivere nel nostro blog dopo un pò di pausa natalizia. Abbiamo talmente tante novità che non sappiamo da dove iniziare.
Tanto per cominciare, siamo reduci dalla bellissima rassegna di cinema di montagna e di esplorazione “Vette in Vista” dove abbiamo presentato il nostro documentario.
La cosa che più ci ha sorpreso è che eravamo gli unici a rappresentare e presentare la ricerca e l’esplorazione speleologica ternana.
Culture Sotterranee ha in cantiere altri interessanti progetti per il 2010. Si parla sempre di progetti relativi al nostro territorio, fonte inesauribile di spunti e materiale per attività di ricerca. Una ricerca che è sopratutto il tentativo di riappropriarsi del patrimonio conoscitivo del territorio che per troppo tempo spelologicamente parlando era stato abbandonato.
Oltre a proseguire gli scavi sopra Stifone, l’attenzione è ora rivolta verso una zona di grande interesse per il mondo delle esplorazioni sotterranee. Nasce “progetto EOLO” , un progetto in collaborazione con il Gruppo speleologico Terre Arnolfe di Cesi e l’aiuto del potente GSS di Magliano Sabina, che vuole riesaminare con occhi nuovi le montagne di Cesi, da sempre croce e delizia degli speleologi del ternano, rileggendo alla luce delle nuove tecniche di ricerca speleologica le innumerevole tracce di attività carsica che queste montagne nascondono.
Punti di forza del progetto saranno: la localizzazione GPS di tutti gli accessi conosciuti, il rilievo termico delle grotte più grandi, grazie all’utilizzo di datalogger in grado di memorizzare a intervalli prestabiliti i dati di temperatura ed umidità, e il rilievo di tutte le cavità conosciute, effettuato con l’ausilio del Distox, il rivoluzionario strumento che permette di effettuare le misure, tracciare le poligonali e disegnare il rilievo, tutto in tempo reale.
Ma nei programmi di Culture Sotterranee non c’è solo attività di ricerca. Stiamo organizzando, sempre insieme al Gruppo speleologico Terre Arnolfe e la Pro Loco di Cesi, un evento eccezionale, la “Speleo Notte”. Nel suggestivo scenario dell’altopiano di S. Erasmo di Cesi, luogo ricco di storia e leggende riguardanti proprio le grotte, un’intera notte sarà dedicata alla speleologia. I protagonisti della ricerca speleologica racconteranno in prima persona storie, esperienze e emozioni, intervallati con video, immagini e interventi musicali. La data prevista per questa serata è la notte tra il 17 e 18 luglio, una notte di mezza estate in cui il buio, che normalmente per gli speleologi è quello delle grotte, sarà impreziosito dalla luce delle stelle e della luna.
Le prossime proiezioni de “Il mistero delle acque di Stifone”
gen 1st, 2010 by aug
Ancora proiezioni del documentario “Il mistero delle acque di Stifone”.
Prossimamente saremo ospiti a Magliano Sabina il 2 Gennaio presso il Teatro Manlio in Via Roma alle 16,30 e insieme agli amici del GSS si parlerà della Grotta di Roccarello e naturalmente di Stifone.
Poi il 31 Gennaio a Terni alle 17,15 presso il Centro Arti Opificio Siri Sala dell’Orologio in viale Campofregoso, saremo ospiti della rassegna ternana di Cinema di Montagna e di Esplorazione “Vette in Vista”,
ed infine il 10 Febbraio ancora proiezioni presso la biblioteca di Terni in piazza del Popolo
Le acque di Stifone vanno al cinema
dic 2nd, 2009 by aug
Dopo lunga attesa il documentario “Il mistero delle acque di Stifone” è finalmente pronto per la proiezione.
Venti mesi di lavorazione tra riprese e montaggio, 50 ore di ripresa, e più di 40 persone hanno collaborato alla sua realizzazione.
Il documentario narra la ricerca e l’esplorazione fatta da un team di geologi, paleontologi, speleosub e speleologi alla ricerca del misterioso percorso sotterraneo delle sorgenti di Stifone.
Il documentario è anche la storia di come, la protagonista indiscussa di questa fantastica avventura, l’acqua di Stifone, abbia influenzato la vita e la storia degli abitanti di questo magnifico borgo.
Un esempio di come un progetto di ricerca scientifico ed esplorativo, coordinato da Culture Sotterranee abbia attratto così tanti soggetti scientifici di alto livello
Un progetto che è anche la dimostrazione di come un certo modo di fare speleologia abbia raggiunto un livello di eccellenza nell’esplorazione del territorio.
Il documentario della durata di 45 minuti sarà proiettato a Narni al cinema Vittora il prossimo 19 Dicembre alle 10,30 e replica Domenica 20 alle 16,30 al Teatro Comunale dove interverranno gli autori ed i protagonisti dell’esplorazione.


Un cerchio in grotta a Narni
nov 16th, 2009 by aug
La storia dei cerchi in grotta ci aveva interessato fin da dalla scoperta fatta presso Grotta Imbroglita presso il comune di Veroli (Fr) dove lo Speleo Club di Roma ha condotto degli esperimenti per verificarne la genesi.
Successivamente anche in altre grotte tra cui anche nella Grotta di Monte Piccolo a Sant Oreste di Roma sono stati ritrovati questi curiosi fenomeni ipogei che si caratterizzano dall’avere in comune una forma circolare talvolta così perfetta da far pensare all’intervento dell’uomo.
Pensavamo che fossero fenomeni rari fino a quando non ne abbiamo o pensiamo di averne fotografato uno in una grotta nei pressi di Narni.
Durante un esplorazione a ben 60 metri di profondità sul fondo di una strettoia, Gianni Todini del Gruppo speleologico di Magliano Sabina mi chiede di fotografare un curioso “disegno” stampato su di una roccia calcarea.
I colori sono quelli dell’ocra e i cerchi sono concentrici. Il diametro è di circa 20/25 cm, ed appena sopra quei strani cerchi c’è un altro “disegno” che a me richiama la forma di un animale con tanto di occhio muso e corna.
Qualcuno dirà che sono opera dell’uomo piuttosto che uno scherzo della natura?
Noi ci fermiamo a considerarli cerchi in grotta tantè che abbiamo già inviato le foto al nostro amico Giorgio Pintus dello Speleoclub di Roma per una loro valutazione.

DISTOX: l’evoluzione del rilievo ipogeo
ott 26th, 2009 by aug
Ci aveva provato l’inglese Phil Underwood che ha aveva costruito SAP
poi è stata la volta dell’americano Sean D’Epagnier che ha progettato DUSI the Digital Survey Intrument. Ma a vincere la “battaglia” degli strumenti di rilievo topografici integrati è stato lo svizzero Beat Heeb che con il suo DISTOX ha realizzato un eccellente upgrade hardware trasformando un commercialissimo distanziomentro laser della Leica in uno strumento che integra le funzioni di bussola digitale e inclimometro oltre a quelle di distanziomentro trasformandolo in un potente strumento per il rilievo ipogeo.
Un lavoro da professionista, come lo è sicuramente Mr Heeb che conosce molto bene il mondo dell’elettronica del software e naturalmente quello della grotta; infatti è uno speleologo.
Ma cos’è il DISTOX?
Innanzitutto va detto subito che bisogna avere prima un distanziometro laser, non uno qualunque ma il LEICA DISTO A3 poichè la modifica dello svizzero funziona solo su questo tipo di strumento.
E poi?
Si manda un email allo svizzero chiedendo un upgrade per DISTO A3 gli si pagano 180 euro (su di un conto svizzero
) e dopo qualche giorno arriva, in una busta gialla, una schedina con sopra qualche componente elettronico, delle viti e dei fili. Si monta il tutto seguendo le istruzioni in italiano scaricabili dal suo sito.
Ma non è finita.
Il distanziomentro così modificato misura la distanza, l’inclinazione e la declinazione e poi li trasmette via bluetooth ad un PDA con sopra installato il software POKETOPO (sempre scritto da Mr Heerb) per la loro visualizzazione in forma numerica o direttamente come poligonali.
In verità fa molte altre funzioni che non sto qui ad elencarvi alcune delle quali non sono riportate sul manuale d’uso.
Noi ne abbiamo acquistato uno e lo stiamo provando con buoni risultati, rilievo velocissimo ma attenzione all ‘influenza magnetica della ferraglia che portiamo addosso (moschettoni, maglie e attrezzi), grado di precisione dipende dalla bontà della calibrazione e comunque si aggira sul +/- 1 grado.
Alcuni speleo inglesi lo stavano provando dall anno scorso segui leggi i loro post qui.
Il DISTOX manderà in pensione bussola, clinometro fettuccia e taccuino?
Saranno i speleologi che vanno in grotta e che hanno già fatto i rilievi a dire se lo strumento DISTOX sarà l’evoluzione del rilievo ipogeo.
This is a WPSimpleViewerGallery
Convegno NONEX: applicazioni e idee in movimento
ott 14th, 2009 by aug
Si è appena svolto presso la prefettura di Lucca il primo convegno Italiano sul NONEX. E’ stato interessante vedere quante altre applicazioni questo prodotto ha nel settore scientifico piuttosto che negli scavi.
Si è parlato anche delle normative che regolano l’acquisto, il trasporto e l’uso del prodotto.
Requisito minimo per l’acquisto e l’uso; Porto d’armi anche ad uso sportivo e denuncia alle autorità di pubblica sicurezza entro le 36 ore dall’acquisto, registro d’uso consigliato.
C’erano tutti e non potevano mancare gli speleologi.
Noi eravamo andati per avere alcune informazioni tecniche per l’uso del Nonex in ambiente sommerso (profondità di azionamento e grado di impearmeabilità).
Oltre a noi c’erano anche i nazionali del GLD del Soccorso Alpino e Speleologico.
Chiacchierando con il responsabile nazionale Franco Cuccu e spiegando quello che stavamo facendo sul fronte della speleologia esplorativa ci siamo lasciati con un impegno di risentirci per verificare la possibilità di normalizzare alcuni strumenti di scavo di ausilio nella speleologia di soccorso.
Ritornando al Nonex come sempre c’è chi ne parla, c’è chi ne parla senza neanche conoscerlo, chi lo conosceva da sempre (in italia è apparso nel 2008 n.d.r.) e chi lo usa come noi e come il nostro amico Claudio Bratos del gruppo JOSPOTtrst che ha fatto un interssante scoperta in una grotta considerata orrmai senza sorprese.

Sala della prefettura di Lucca

A sinistra alcuni membri del GLD
Batteria a idrogeno per uso speleologico
ott 13th, 2009 by aug
Proveremo presto in grotta questo gioiello della tecnologia.
Una batteria a Idrogeno comunemente chiamata fuel-cell o cella a combustibile, che trasforma l’idrogeno in energia elettrica producendo acqua.
Compatta e di piccole dimensioni essa si collega ad una bomboletta di idrogeno (idruri metallici per la precisione) di diverse capacità (pensate che quella da 20 lt è grande meno di uno stick di deodorante).
Grazie alla collaborazione tra l’azienda milanese H2PLANET (www.h2planet.eu) pionera di questa tecnologia e CultureSotterranee (leggi l’articolo), avremo la possibilità di avere una cella custom realizzata per le noste esigenze.
Va detto subito che la tecnologia benchè conosciuta dai tempi delle missioni spaziali è nuova e va testata.
La potenza della batteria di nostro interesse, per ora si aggirano intorno i 100 watt per un peso complessivo di 900 grammi, ma si sa la tecnologia progredisce aumentando le prestazioni e diminuendo i prezzi.
Noi proveremo l’autonomia, la potenza erogabile (di picco e a regime), la robustezza nel trasporto, l’influenza delle condizioni ambientali sull’erogazione il tutto in grotta.
Ecco la prima foto della sola cella a combustibile che stanno preparando per noi.

Stack cella a combustibile
Geologi a Stifone : Il ruolo delle faglie
set 29th, 2009 by aug
Continuano le ricerche a Stifone.
I geologi coordinati dal dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Perugia stanno facendo degli studi per verificare se il sistema di faglie che attraversa la gola di Stifone sia la struttura profonda che funge da canalizzatore delle acque.
L’ipotesi che stanno avvalorando prevede che le faglie, in particolare una, quella che va da Stifone e passando per Borgheria di Narni e si inabissa verso il monte Cosce, sia una sorta di collettore sotterraneo che raccoglie le acque dell’area circostante Stifone per poi convogliarle verso un circuito preferenziale di orientazione Nord-Sud.
L’antica leggenda che racconta di misteriosi fiumi sotterranei che di tanto in tanto fanno riemergere a Stifone oggetti smarriti in grotte lontane potrebbe avere un fondamento di realtà.
La ricerca esplorativa coordinata da Culture Sotterranee con la collaborazione dall’attivissimo GSS di Magliano Sabina e dai fortissimi sub dell’Umbria Sub di Todi sarà presto raccontata nell’imminente uscita del documentario “IL MISTERO DELLE ACQUE DI STIFONE”
Il NONEX è legale?
set 28th, 2009 by aug
Pubblichiamo volentieri una nota ricevuta dalla NONEX Italia in risposta a una richiesta di chirimenti legali e normativi sull’utilizzo del prodotto che vende.
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