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	<title>CULTURE SOTTERRANEE &#187; Speleologia</title>
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	<description>Ricerca, esplorazione e documentazione</description>
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		<title>Grotte di ghiaccio della Romania</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Jan 2011 10:58:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aug</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documentari]]></category>
		<category><![CDATA[Esplorazione]]></category>
		<category><![CDATA[Speleologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica 30 Gennaio alle ore 16 presso l&#8217;ex opificio CAOS a Terni, in seno alla rassegna di film di montagna e di esplorazione &#8220;Vette in Vista&#8220;, verrà presentato il nostro reportage documentativo &#8220;Le grotte di ghiaccio della Romania&#8221; realizzato da Culture Sotterranee di Terni per il progetto di esplorazione geografiche in Romania &#8220;Progetto Cucuteni&#8221; di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Domenica 30 Gennaio</strong> alle <strong>ore 16</strong> presso l&#8217;ex opificio <strong>CAOS a Terni</strong>, in seno alla rassegna di film di montagna e di esplorazione &#8220;<strong>Vette in Vista</strong>&#8220;, verrà presentato il nostro reportage documentativo  &#8220;<strong>Le grotte di ghiaccio della Romania</strong>&#8221; realizzato da <strong>Culture Sotterranee</strong> di Terni per il progetto di esplorazione geografiche in Romania &#8220;<strong>Progetto Cucuteni</strong>&#8221; di Roma composto da Daniel Paharnicu, Pietro Cortellessa, Alessandro Luciano, Dorina Testi, Flavio Oliva.<br />
Il progetto diviso per fasi, prevede l&#8217;esplorazione e lo studio di alcune importanti aree carsiche della Romania (<a href="http://www.culturesotterranee.it/2010/04/18/i-ghiacciai-fossili-delle-grotte-rumene-la-naica-di-ghiaccio/">vedi ns. precedente articolo</a>). In questo primo reportage siamo entrati in due importanti grotte che conservano nel loro interno degli imponenti ghiacciai fossili risalenti all&#8217;ultima glaciazione, studi sulla stratigrafia del ghiacciaio stanno svelando come era l&#8217;atmosfera e la vegetazione della terra 3000 anni fà.<br />
Le suggestive immagini di questi ambienti surreali sono state rese possibili dall&#8217;attenta organizzazione della spedizione, curata dal team Cucuteni che è riuscita a trasportare l&#8217;attrezzatura da ripresa nelle più remote terre della Romania.  Appuntamento quindi a &#8220;Vette in Vista&#8221; alle 16 presso l&#8217;ex opificio CAOS di Terni.<br />
<a href="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2011/01/Foto-di-Daniel-in-grotta.jpg"><img src="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2011/01/Foto-di-Daniel-in-grotta-300x225.jpg" alt="Foto di Daniel in grotta" title="accesso aereo grotta" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-822" /></a>   </p>
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		<title>Led e Monster-led: quando le dimensioni contano.</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Jan 2011 14:46:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aug</dc:creator>
				<category><![CDATA[Illuminazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Speleologia]]></category>
		<category><![CDATA[led]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli esperimenti non finiscono mai..gli sperimentatori talvolta. Quando questo led mi è arrivato tra le mani con su scritto che genera un flusso di oltre 3000 Lumen , mi è venuto da ridere sia per le sue dimensioni che per la potenza, per questo lo abbiamo battezzato monster-led. Eccolo qui: Esso è un potente led [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli esperimenti non finiscono mai..gli sperimentatori talvolta.<br />
Quando questo led  mi è arrivato tra le mani con su scritto che genera un flusso di oltre 3000 Lumen , mi è venuto da ridere sia per le sue dimensioni che per la potenza, per questo lo abbiamo battezzato monster-led.<br />
Eccolo qui:<br />
<div id="attachment_794" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><p class="wp-caption-text">Le dimensioni contano</p></div><a href="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2011/01/1101201112871.jpg"><img src="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2011/01/1101201112871-300x225.jpg" alt="Le dimensioni contano" title="Led 50 watt" width="300" height="225" class="size-medium wp-image-794" /></a><br />
Esso è un potente led da 50 watt fatto a matrice di singoli led. Sviluppa un flusso luminoso di 3600 Lumen per il warm-white e 3800 per il cool-white e un sacco di calore che deve essere dissipato.<br />
Ha le dimensioni giuste per essere inserito nei frontalini DuoPetzl con l’aggiunta di opportuni fori di areazione sul retro.<br />
Ecco le foto del primo prototipo:<br />
<a href="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2011/01/1101201112851.jpg"><img src="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2011/01/1101201112851-300x225.jpg" alt="Prototipo con il super led" title="Prototipo con il super led" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-795" /></a><br />
Per lo smaltimento del calore useremo dei dissipatori attivi a micro ventole dello stesso tipo di quelli che si usano nei i microprocessori dei computer.<br />
Va detto subito che questi impianti non sono per la progressione, hanno un autonomia di appena un’ ora, servono piuttosto per le riprese video in grandi ambienti oppure usati come flash o “pennelli di luce” per le foto.<br />
Ma non è tutto.<br />
I caschi con gli spavento-led saranno muniti di minuscoli ricevitori radio in grado di far accendere il “mostro-led” alla massima luminosità solo quando l’operatore alla macchina da ripresa dà il ciack e spegnerli subito dopo. Ciò permette al regista di evitare di cacciare urla spaventosi agli speleo che stanno progredendo per far loro accendere o spegnere il proprio led, ciò permette di risparmiare batteria, per gli speleo avere più concentrazione sulla progressione, rendendo le scene più naturali.<br />
Quando sarà pronto? Diciamo entro l&#8217;anno..ci stiamo lavorando, siamo in pochi e facciamo anche altre cose….ma appena sarà completo faremo dei video demo con tanto di ustione stigmate sulla fronte del malcapitato:):):)..a proposito si cercano volontari.<br />
Un ultima cosa: esiste pure lo spavento-led da 100 watt…ma non l’abbiamo ancora comperato, presumo che sia come avere un ferro da stiro attaccato al lobo frontale della testa….comunque vedremo..<br />
<a href="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2011/01/110120111286.jpg"><img src="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2011/01/110120111286-300x225.jpg" alt="Impianto con il mostro-led acceso" title="Impianto con il mostro-led acceso" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-796" /></a><br />
<a href="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2011/01/110120111291.jpg"><img src="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2011/01/110120111291-300x225.jpg" alt="Pacco batterie del mostro-led" title="Pacco batterie del mostro-led" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-797" /></a></p>
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		<title>Prima giornata del rilievo del complesso del Corchia</title>
		<link>http://www.culturesotterranee.it/2010/12/13/prima-giornata-del-rilievo-del-complesso-del-corchia/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Dec 2010 14:40:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simona</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esplorazione]]></category>
		<category><![CDATA[Speleologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo appena rientrati dalle Alpi Apuane, dove abbiamo partecipato alla prima giornata della campagna di rilievo della grotta del Corchia, organizzata dalla Federazione Speleologica Toscana che si è svolta nelle giornate dell&#8217;11 e 12 dicembre. Lo scopo principale di questo ciclopico lavoro che è appena iniziato, è stato quello di aggiornanare la topografia di questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo appena rientrati dalle Alpi Apuane, dove abbiamo partecipato alla prima giornata della campagna di rilievo della grotta del Corchia, organizzata dalla <strong>Federazione Speleologica Toscana</strong> che si è svolta nelle giornate dell&#8217;<strong>11 e 12 dicembre</strong>.<br />
Lo scopo principale di questo ciclopico lavoro che è appena iniziato, è stato quello di aggiornanare la topografia di questo imponente sistema carsico che con i suoi 53 km è il più esteso d&#8217;Italia.<br />
Il rilievo riguardava alcune parti mancanti e la verifica di alcune parti rilevate in passato, ma che presentano incongruenze topologiche, come i rami dei Fiorentini una parte del Farolfi e ancora alcuni rami importanti del Fighiera e i rami Prelovsek, zona fondo e tante altre.<br />
Tanti, tantissimi speleologi si sono dati appuntamento a Levigliani all&#8217;ormai celebre Locanda Vallechiara, dove il preparatissimo Leonardo Piccini e Bruno Steinberg hanno coordinato le operazioni di assegnazione delle zone da rilevare.<br />
Sono state organizzate numerose squadre che iniziando dalla notte di Sabato, si sono addentrate nel complesso carsico più esteso d&#8217;Italia.<br />
Il sottoscritto e Simona Menegon di Culture Sotterranee eravamo in squadra insieme al bravo Andrea Orazietti (CS Speolo di Fucecchio (FI) che conosceva la zona molto bene e a una presenza inaspettata per noi ma non per il Corchia: Giovanni Badino.<br />
La zona assegnata per il rilievo era il ramo che conduce al fondo del Corchia.<br />
Mentre noi stavamo svolgendo le operazioni di rilievo Giovanni Badino è andato sul fondo a rilevare le temperature al lago-sifone.<br />
Per il rilievo della zona a noi assegnata, abbiamo usato il DistoX abbinato ad un PC palmare con PocketTopo integrato.<br />
L&#8217;uso combinato di questi strumenti ci ha permesso di effettuare il rilevo molto dettagliato e veloce e sopratutto di uscire dalla grotta con il risultato delle battute già disegnato e pronto per la stampa.<br />
Durante l&#8217;uscita c&#8217;è stato un fuori programma, un falso allarme di incidente in grotta aveva provocato una grande agitazione all&#8217;esterno, il Soccorso Spelelogico Toscano è stato allertato ed ha mandato alcune squadre all&#8217;interno per avvisare i gruppi che stavano lavorando ai rilievi, invitandoli ad uscire solo per rassicurare le famiglie dal momento che potevano essere state allarmate dalle notizie nel frattempo sono stete diffuse dai mezzi di informazione.<br />
Tutto comunque è andato bene.<br />
Questo non è stato che l&#8217;inizio di un lavoro che proseguirà nei prossimi mesi per aggiungere altri pezzi mancanti alla conoscenza e la comprensione dei segreti che ancora racchiude il monte Corchia.<br />
Ringraziamo la Federazione Speleologica Toscana che ci ha dato la possibilità di lavorare a questo importante progetto e l&#8217;ottima organizzazione resa possibile dai coordinatori del progetto.<br />
A breve pubblicheremo foto e filmati della giornata.<br />
<strong>Nota</strong>: Durante la cena del Sabato non è mancata l&#8217;occasione di ricordare i nove speleo scomparsi 20 anni or sono nella valle della <strong>Chiusetta</strong> travolti da una valanga di neve dopo l&#8217;uscita da una grotta sul Marguareis.<br />
Un brindisi in piedi e un pò di silenzio per loro e per il nostro ricordo.</p>
<div id="attachment_748" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2010/12/111220101231.jpg"><img src="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2010/12/111220101231-300x225.jpg" alt="Leonardo e Daniela" title="Leonardo e Daniela" width="300" height="225" class="size-medium wp-image-748" /></a><p class="wp-caption-text">Leonardo e Daniela</p></div>
<div id="attachment_746" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2010/12/111220101229.jpg"><img src="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2010/12/111220101229-300x225.jpg" alt="Bruno Steinberg" title="Bruno Steinberg" width="300" height="225" class="size-medium wp-image-746" /></a><p class="wp-caption-text">Bruno Steinberg</p></div>
<div id="attachment_749" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2010/12/121220101232.jpg"><img src="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2010/12/121220101232-300x225.jpg" alt="Preparativi" title="preparativi" width="300" height="225" class="size-medium wp-image-749" /></a><p class="wp-caption-text">Preparativi</p></div>
<div id="attachment_751" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2010/12/121220101234.jpg"><img src="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2010/12/121220101234-300x225.jpg" alt="Badino" title="Badino" width="300" height="225" class="size-medium wp-image-751" /></a><p class="wp-caption-text">Badino</p></div>
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		<title>SPELEONOTTE &#8211; le immagini</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Nov 2010 10:49:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aug</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Speleologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo una pausa tecnica per “lavori edili in corso”, riprendiamo la nostra attività speleologica pubblicando alcune immagini dell’evento Speleonotte che si è svolto nella notte a cavallo tra il 17 e 18 Luglio a San Erasmo di Cesi a Terni. Un esperimento ben riuscito per comunicare la speleologia anche ai non esperti del settore grazie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo una pausa tecnica per “lavori edili in corso”, riprendiamo la nostra attività speleologica pubblicando alcune immagini dell’evento Speleonotte che si è svolto nella notte a cavallo tra il 17 e 18 Luglio a San Erasmo di Cesi a Terni.<br />
Un esperimento ben riuscito per comunicare la speleologia anche ai non esperti del settore grazie sopratutto agli speleo che sono intervenuti raccontando con parole e immagini le loro esplorazioni nelle grotte intorno al mondo.<br />
Una partecipazione sopra le aspettative, moltissime le presenze di pubblico e di speleo sia come singoli che come gruppi.<br />
Una partecipazione che ci ha incoraggiato ad andare avanti nonostante alcune difficolta.<br />
Speleonotte è stato organizzato dall’associazione Culture Sotterranee, Il Gruppo Speleologico Terre Arnolfe, la ProLoco di Cesi e la II Circoscrizione e dall’aiuto fondamentale degli sponsors senza i quali non ce l’avremmo fatta.</p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Y1kNCYExdSM?fs=1&amp;hl=en_GB"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/Y1kNCYExdSM?fs=1&amp;hl=en_GB" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
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		<title>Le sorgenti di Stifone nude</title>
		<link>http://www.culturesotterranee.it/2010/04/22/le-sorgenti-di-stifone-nude/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 12:48:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aug</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documentari]]></category>
		<category><![CDATA[Speleologia]]></category>
		<category><![CDATA[stifone]]></category>

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		<description><![CDATA[Le sorgenti di Stifone di Narni visibili grazie alla diminuzione temporanea del livello dell&#8217;invaso. Una spettacolare sequenza sorgentizia che Culture Sotterranee insieme all&#8217;Università di Perugia, Urban Divers di Todi e il GSS di Magliano Sabina hanno esplorato e documentato A Stifone di Narni il livello dell&#8217;invaso era sceso di 7 metri perchè stavano facendo manutenzione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le sorgenti di Stifone di Narni visibili grazie alla diminuzione temporanea del livello dell&#8217;invaso. Una spettacolare sequenza sorgentizia che Culture Sotterranee insieme all&#8217;Università di Perugia, Urban Divers di Todi e il GSS di Magliano Sabina hanno esplorato e documentato<br />
A Stifone di Narni il livello dell&#8217;invaso era sceso di 7 metri perchè stavano facendo manutenzione alle opere idrauliche di valle, una operazione che non avviene spesso: diciamo quasi mai.<br />
Tanto è bastato per mettere a nudo le sorgenti di Stifone. Una spettacolare sequenza di risorgenze tutte collegate alla stessa fonte idrica.<br />
Culture Sotterranee sta continuando lo studio, l&#8217;esplorazione e la documentazione del sottosuolo narnese, nel frattempo abbiamo girato queste immagini per voi e per quelli che ancora non hanno ben capito l&#8217;importanza speleologica di questo complesso sorgentizio.</p>
<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/XjfyTDGdq9w&#038;hl=en_GB&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/XjfyTDGdq9w&#038;hl=en_GB&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
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		<title>I nuovi progetti di Culture Sotterranee</title>
		<link>http://www.culturesotterranee.it/2010/02/05/i-nuovi-progetti-di-culture-sotterranee/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 12:49:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aug</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documentari]]></category>
		<category><![CDATA[Speleologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Riprendiamo a scrivere nel nostro blog dopo un pò di pausa natalizia. Abbiamo talmente tante novità che non sappiamo da dove iniziare. Tanto per cominciare, siamo reduci dalla bellissima rassegna di cinema di montagna e di esplorazione &#8220;Vette in Vista&#8221; dove abbiamo presentato il nostro documentario. La cosa che più ci ha sorpreso è che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riprendiamo a scrivere nel nostro blog dopo un pò di pausa natalizia. Abbiamo talmente tante novità che non sappiamo da dove iniziare.<br />
Tanto per cominciare, siamo reduci dalla bellissima rassegna di cinema di montagna e di esplorazione <strong>&#8220;Vette in Vista&#8221;</strong> dove abbiamo presentato il nostro documentario.<br />
La cosa che più ci ha sorpreso è che eravamo gli unici a rappresentare e presentare la ricerca e l&#8217;esplorazione speleologica ternana.<br />
Culture Sotterranee ha in cantiere altri interessanti progetti per il 2010. Si parla sempre di progetti relativi al nostro territorio, fonte inesauribile di spunti e materiale per attività di ricerca. Una ricerca che è sopratutto il tentativo di riappropriarsi del patrimonio conoscitivo del territorio che per troppo tempo spelologicamente parlando era stato abbandonato.<br />
Oltre a proseguire gli scavi sopra Stifone, l’attenzione è ora rivolta verso una zona di grande interesse per il mondo delle esplorazioni sotterranee. Nasce <strong>“progetto EOLO”</strong> , un progetto in collaborazione con il Gruppo speleologico Terre Arnolfe di Cesi e l&#8217;aiuto del potente GSS di Magliano Sabina, che vuole riesaminare con occhi nuovi le montagne di Cesi, da sempre croce e delizia degli speleologi del ternano, rileggendo alla luce delle nuove tecniche di ricerca speleologica le innumerevole tracce di attività carsica che queste montagne nascondono.<br />
Punti di forza del progetto saranno: la localizzazione GPS di tutti gli accessi conosciuti, il rilievo termico delle grotte più grandi, grazie all’utilizzo di datalogger in grado di memorizzare a intervalli prestabiliti i dati di temperatura ed umidità, e il rilievo di tutte le cavità conosciute, effettuato con l’ausilio del <strong>Distox</strong>, il rivoluzionario strumento che permette di effettuare le misure, tracciare le poligonali e disegnare il rilievo, tutto in tempo reale.<br />
Ma nei programmi di Culture Sotterranee non c’è solo attività di ricerca. Stiamo organizzando, sempre insieme al Gruppo speleologico Terre Arnolfe e la Pro Loco di Cesi, un evento eccezionale, la <strong>“Speleo Notte”</strong>. Nel suggestivo scenario dell’altopiano di S. Erasmo di Cesi, luogo ricco di storia e leggende riguardanti proprio le grotte, un’intera notte sarà dedicata alla speleologia. I protagonisti della ricerca speleologica racconteranno in prima persona storie, esperienze e emozioni, intervallati con video, immagini e interventi musicali. La data prevista per questa serata è la notte tra il <strong>17 e 18 luglio</strong>, una notte di mezza estate in cui il buio, che normalmente per gli speleologi è quello delle grotte, sarà impreziosito dalla luce delle stelle e della luna. </p>
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		<title>Le prossime proiezioni de &#8220;Il mistero delle acque di Stifone&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Jan 2010 01:18:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aug</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documentari]]></category>
		<category><![CDATA[Speleologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Ancora proiezioni del documentario &#8220;Il mistero delle acque di Stifone&#8221;. Prossimamente saremo ospiti a Magliano Sabina il 2 Gennaio presso il Teatro Manlio in Via Roma alle 16,30 e insieme agli amici del GSS si parlerà della Grotta di Roccarello e naturalmente di Stifone. Poi il 31 Gennaio a Terni alle 17,15 presso il Centro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora proiezioni del documentario &#8220;Il mistero delle acque di Stifone&#8221;.<br />
Prossimamente saremo ospiti a <strong>Magliano Sabina il 2 Gennaio</strong> presso il <strong>Teatro Manlio in Via Roma alle 16,30</strong> e insieme agli amici del GSS si parlerà della Grotta di Roccarello e naturalmente di Stifone.<br />
Poi il <strong>31 Gennaio a Terni alle 17,15</strong> presso il <strong>Centro Arti Opificio Siri Sala dell’Orologio in viale Campofregoso</strong>, saremo ospiti della rassegna ternana di Cinema di Montagna e di Esplorazione <strong>&#8220;Vette in Vista&#8221;</strong>,<br />
ed infine il <strong>10 Febbraio</strong> ancora proiezioni presso la <strong>biblioteca di Terni in piazza del Popolo</strong></p>
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		<title>Le acque di Stifone vanno al cinema</title>
		<link>http://www.culturesotterranee.it/2009/12/02/le-acque-di-stifone-vanno-al-cinema/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 15:30:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aug</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documentari]]></category>
		<category><![CDATA[Esplorazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Speleologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mistero delle acque di Stifone]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo lunga attesa il documentario <strong>&#8220;Il mistero delle acque di Stifone&#8221;</strong> è finalmente pronto per la proiezione.<br />
Venti mesi di lavorazione tra riprese e montaggio, 50 ore di ripresa, e più di 40 persone hanno collaborato alla sua realizzazione.<br />
Il documentario narra la ricerca e l&#8217;esplorazione fatta da un team di geologi, paleontologi, speleosub e speleologi alla ricerca del misterioso percorso sotterraneo delle sorgenti di Stifone.<br />
Il documentario è anche la storia di come, la protagonista indiscussa di questa fantastica avventura,  l&#8217;acqua di Stifone, abbia influenzato la vita e la storia degli abitanti di questo magnifico borgo.<br />
Un esempio di come un progetto di ricerca scientifico ed esplorativo, coordinato da Culture Sotterranee abbia attratto così tanti soggetti scientifici di alto livello<br />
Un progetto che è anche la dimostrazione di come un certo modo di fare speleologia abbia raggiunto un livello di eccellenza nell&#8217;esplorazione del territorio.<br />
Il documentario della durata di 45 minuti sarà proiettato a<strong> Narni al cinema Vittora il prossimo 19 Dicembre alle 10,30 e replica Domenica 20 alle 16,30 al Teatro Comunale dove interverranno gli autori ed i protagonisti dell&#8217;esplorazione</strong>.<br />
<img src="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2009/12/invito-stifone21.jpg" alt="Programma" title="Programma" width="283" height="595" class="aligncenter size-full wp-image-500" /><br />
<img src="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2009/12/invito-stifone1.jpg" alt="Locandina" title="Locandina" width="283" height="595" class="aligncenter size-full wp-image-501" /></p>
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		<title>Convegno NONEX: applicazioni e idee in movimento</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Oct 2009 13:47:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aug</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Speleologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è appena svolto presso la prefettura di Lucca il primo convegno Italiano sul NONEX. E&#8217; stato interessante vedere quante altre applicazioni questo prodotto ha nel settore scientifico piuttosto che negli scavi. Si è parlato anche delle normative che regolano l&#8217;acquisto, il trasporto e l&#8217;uso del prodotto. Requisito minimo per l&#8217;acquisto e l&#8217;uso; Porto d&#8217;armi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è appena svolto presso la prefettura di Lucca il primo convegno Italiano sul NONEX. E&#8217; stato interessante vedere quante altre applicazioni questo prodotto ha nel settore scientifico piuttosto che negli scavi.<br />
Si è parlato anche delle normative che regolano l&#8217;acquisto, il trasporto e l&#8217;uso del prodotto.<br />
Requisito minimo per l&#8217;acquisto e l&#8217;uso; Porto d&#8217;armi anche ad uso sportivo e denuncia alle autorità di pubblica sicurezza entro le 36 ore dall&#8217;acquisto, registro d&#8217;uso consigliato.</p>
<p>C&#8217;erano tutti e non potevano mancare gli speleologi.<br />
Noi eravamo andati per avere alcune informazioni tecniche per l&#8217;uso del Nonex in ambiente sommerso (profondità di azionamento e grado di impearmeabilità).<br />
Oltre a noi c&#8217;erano anche i nazionali del GLD del Soccorso Alpino e Speleologico.<br />
Chiacchierando con il responsabile nazionale Franco Cuccu e spiegando quello che stavamo facendo sul fronte della speleologia esplorativa  ci siamo lasciati con un impegno di risentirci per verificare la possibilità di normalizzare alcuni strumenti di scavo di ausilio nella speleologia di soccorso.</p>
<p>Ritornando al Nonex come sempre c&#8217;è chi ne parla, c&#8217;è chi ne parla senza neanche conoscerlo, chi lo conosceva da sempre (in italia è apparso nel 2008 n.d.r.) e chi lo usa come noi e come  il nostro amico<strong> Claudio Bratos</strong> del gruppo <strong>JOSPOTtrst </strong> che ha fatto un interssante <a href="http://209.85.129.132/search?q=cache:ko76gWIc6UMJ:www.jospdtrst.org/photos/D20091009/index_ita.html+nonex&#038;cd=13&#038;hl=it&#038;ct=clnk&#038;gl=it&#038;client=firefox-a">scoperta </a>in una grotta considerata orrmai senza sorprese.</p>
<div id="attachment_412" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-412" title="convegno nonex" src="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2009/10/convegno-nonex012-150x150.jpg" alt="Sala della prefettura di Lucca" width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text">Sala della prefettura di Lucca</p></div>
<div id="attachment_413" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-thumbnail wp-image-413" title="Convegno nonex" src="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2009/10/convegno-nonex064-150x150.jpg" alt="A sinistra alcuni membri del GLD" width="150" height="150" /><p class="wp-caption-text">A sinistra alcuni membri del GLD</p></div>
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		<title>Batteria a idrogeno per uso speleologico</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 12:19:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>aug</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esplorazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Speleologia]]></category>
		<category><![CDATA[scienza]]></category>

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		<description><![CDATA[Proveremo presto in grotta questo gioiello della tecnologia. Una batteria a Idrogeno comunemente chiamata fuel-cell o cella a combustibile, che trasforma l&#8217;idrogeno in energia elettrica producendo acqua. Compatta e di piccole dimensioni essa si collega ad una bomboletta di idrogeno (idruri metallici per la precisione) di diverse capacità (pensate che quella da 20 lt è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Proveremo presto in grotta questo gioiello della tecnologia.<br />
Una batteria a Idrogeno comunemente chiamata fuel-cell o cella a combustibile, che trasforma l&#8217;idrogeno in energia elettrica producendo acqua.<br />
Compatta e di piccole dimensioni essa si collega ad una bomboletta di idrogeno (idruri metallici per la precisione) di diverse capacità (pensate che quella da 20 lt è grande meno di uno stick di deodorante).<br />
Grazie alla collaborazione tra l&#8217;azienda milanese H2PLANET (www.h2planet.eu) pionera di questa tecnologia e CultureSotterranee (<a href="http://www.h2planet.eu/ita/news.php?id=127&#038;hash=0564215dcd2d22bd92c26cd0e79114a4">leggi l&#8217;articolo</a>), avremo la possibilità di avere una cella custom realizzata per le noste esigenze.<br />
Va detto subito che la tecnologia benchè conosciuta dai tempi delle missioni spaziali è nuova e va testata.</p>
<p>La potenza della batteria di nostro interesse, per ora si aggirano intorno i 100 watt  per un peso complessivo di 900 grammi,  ma si sa la tecnologia progredisce aumentando le prestazioni e diminuendo i prezzi.<br />
Noi proveremo l&#8217;autonomia, la potenza erogabile (di picco e a regime), la robustezza nel trasporto, l&#8217;influenza delle condizioni ambientali sull&#8217;erogazione il tutto in grotta.<br />
Ecco la prima foto della sola cella a combustibile che stanno preparando per noi.</p>
<div id="attachment_365" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-365" title="Stack cella a combustibile H2PLANET" src="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2009/10/DSCN3818-300x225.jpg" alt="DSCN3818" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Stack cella a combustibile</p></div>
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