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	<title>CULTURE SOTTERRANEE &#187; Documentari</title>
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	<description>Ricerca, esplorazione e documentazione</description>
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		<title>Hai mai sentito parlare delle colline di Eolo?</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Nov 2017 09:06:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[simona]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un palcoscenico eccezionale e un interprete eccezionale per il progetto di Culture Sotterranee &#8220;Hai mai sentito parlare delle colline di Eolo&#8230;? Stefano de Majo ha tratto dal libro di Simona Menegon &#8220;Le prigioni dei venti &#8211; Storia ragionata delle grotte eoliche di Cesi&#8221;, una performance teatrale, il cui trailer è stato girato all&#8217;interno della Grotta del Ticche Tacche, [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Un palcoscenico eccezionale e un interprete eccezionale per il progetto di Culture Sotterranee &#8220;Hai mai sentito parlare delle colline di Eolo&#8230;? Stefano de Majo ha tratto dal libro di Simona Menegon &#8220;Le prigioni dei venti &#8211; Storia ragionata delle grotte eoliche di Cesi&#8221;, una performance teatrale, il cui trailer è stato girato all&#8217;interno della Grotta del Ticche Tacche, nei pressi di Cesi. Così le parole dell&#8217;ignoto viaggiatore inglese che nel 1750 visitò le grotte di Cesi, tornano dal passato nella loro ambientazione naturale, proiettandoci in un emozionate viaggio nel tempo.</p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/jjYGWf7ybRk" width="700" height="562"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Speleonotte in spiaggia</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jul 2017 12:55:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[aug]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Documentari]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[Grandi novità per l&#8217;edizione 2017 di Speleonotte, la notte dedicata alla speleologia. Quest&#8217;anno la Federazione Speleologica Pugliese in collaborazione con l&#8217;associazione Culture Sotterranee e lo stabilimento balneare &#8220;Bacino Grande&#8221; organizza per sabato 29 luglio a Porto Cesareo (LE), a partire dalle 22,00, Speleonotte Puglia 2017, presso lo stabilimento balneare Bacino Grande. Un momento di condivisione sia [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Grandi novità per l&#8217;edizione 2017 di Speleonotte, la notte dedicata alla speleologia. Quest&#8217;anno la Federazione Speleologica Pugliese in collaborazione con l&#8217;associazione Culture Sotterranee e lo stabilimento balneare &#8220;Bacino Grande&#8221; organizza per sabato 29 luglio a Porto Cesareo (LE), a partire dalle 22,00, <strong>Speleonotte Puglia 2017,</strong> presso lo stabilimento balneare Bacino Grande. Un momento di condivisione sia per speleologi che per appassionati di esplorazioni e avventura, sia per semplici curiosi. Saranno i protagonisti della speleologia italiana che porteranno racconti, immagini e filmati dal mondo sotterraneo alla splendida cornice naturale della Spiaggia di Torre Lapillo.</p>
<p>Cerca l&#8217;evento su Facebook</p>
<p>https://www.facebook.com/events/285417221932205/</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2017/07/spelonotte-puglia-2017.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1677" src="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2017/07/spelonotte-puglia-2017-300x214.jpg" alt="spelonotte-puglia-2017" width="300" height="214" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il rilievo ipogeo &#8211; novità al Simposio Internazionale di Speleologia</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Apr 2017 07:10:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[aug]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Documentari]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Terzo Simposio Internazionale di Speleologia si svolgerà a Varenna (Lecco) dal 29 aprile al 1 maggio e vedrà tra gli interventi anche il contributo di Augusto Rossi di Culture Sotterranee &#8211; La sua presentazione &#8220;Cavers swarms: a new approach to cave survey&#8221;, proporrà un  paradigma innovativo per le metodologie di rilievo ipogeo. Si introduce il concetto [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il Terzo Simposio Internazionale di Speleologia si svolgerà a Varenna (Lecco) dal 29 aprile al 1 maggio e vedrà tra gli interventi anche il contributo di Augusto Rossi di Culture Sotterranee &#8211; La sua presentazione &#8220;Cavers swarms: a new approach to cave survey&#8221;, proporrà un  paradigma innovativo per le metodologie di rilievo ipogeo. Si introduce il concetto di rilievo collaborativo, reso possibile dalle nuove tecnologie nel campo della sensoristica e dei misuratori laser, che allargherà in maniera considerevole la possibilità di eseguire rilievi precisi, affidabili e veloci.</p>
<p>http://www.scintilena.com/programma-simposio-internazionale-di-speleologia-varenna-29-30-aprile-1-maggio-2017/04/14/#sthash.EH4oHy4A.dpbs</p>
<p>http://www.iss2017.it/program/</p>
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		<title>Strisciando 2016: un raduno maturo</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Nov 2016 09:50:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[aug]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Documentari]]></category>

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		<description><![CDATA[Un incredibile partecipazione, una speleologia matura che sa divertirsi ma sa essere composta e solidale quando ce ne bisogno. Ritorniamo da Strisciando 2016 con tanta gioia. Abbiamo portato messaggi dalla nostra terra, Terni, con Cesi e le sue antiche esplorazioni che sono stati accolti e applauditi con incredibile entusiasmo. Abbiamo portato le nostre acerbe idee [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Un incredibile partecipazione, una speleologia matura che sa divertirsi ma sa essere composta e solidale quando ce ne bisogno. Ritorniamo da Strisciando 2016 con tanta gioia. Abbiamo portato messaggi dalla nostra terra, Terni, con Cesi e le sue antiche esplorazioni che sono stati accolti e applauditi con incredibile entusiasmo. Abbiamo portato le nostre acerbe idee sui rilievi del futuro e abbiamo ricevuto un consenso inaspettato. Abbiamo visto tanti giovani partecipare alle iniziative di Strisciando 2016 allontanandosi senza sforzo dai centri festaioli. Un germoglio di una speleologia nuova, radicata nel passato ma che sa guardare avanti. Una speleologia che ha saputo anche dare un grande momento di umanità per l&#8217;amico Daniel. Mai vista una sala gremita di gente mettersi in fila per dare il proprio segno di solidarietà ad un fratello speleo afflitto da SLA. Questa è una speleologia che sta in piedi , questa è la speleologia che abbiamo visto a Strisciando 2016.</p>
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		<title>Presentazione volume &#8220;Il sistema carsico della Montagna di Cesi &#8211; Laboratorio di meteorologia ipogea&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jun 2016 06:16:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[aug]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;11 giugno alle ore 16, presso il Centro visite e documentazione di Carsulae, Augusto Rossi e Simona Menegon di Culture Sotterranee e Lucio di Matteo del Dipartimento di Fisica e Geologia dell&#8217;Università di Perugia presentano il libro &#8220;Il sistema carsico della Montagna di Cesi &#8211; laboratorio di meteorologia ipogea&#8221;, che riporta i risultati di un [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;11 giugno alle ore 16, presso il Centro visite e documentazione di Carsulae, Augusto Rossi e Simona Menegon di Culture Sotterranee e Lucio di Matteo del Dipartimento di Fisica e Geologia dell&#8217;Università di Perugia presentano il libro &#8220;Il sistema carsico della Montagna di Cesi &#8211; laboratorio di meteorologia ipogea&#8221;<wbr />, che riporta i risultati di un progetto di ricerca partito nel 2014, con il sostegno della Fondazione Carit, che prevedeva il monitoraggio in continuo per almeno un anno di temperatura ed umidità in alcune grotte significative del massiccio di Cesi e misure di flusso dell’aria in uscita ed entrata dalle cavità. I risultati del lavoro rappresentano un importante passo avanti nella comprensione delle circolazioni d’aria nel sistema carsico cesano. Un accurata e rigorosa ricerca sui documenti storici, portata avanti in parallelo, ha mostrato come in effetti il lavoro si ponga sulla scia di un interesse scientifico nei confronti delle grotte di Cesi che è testimoniato fin dal 1500. Le forti correnti d’aria che caratterizzano queste cavità hanno stimolato nei secoli scienziati e viaggiatori, che hanno lasciato memorabili resoconti di esplorazioni in grotte cesane e dettagliate misure termiche; la prima fu fatta nel 1773.<br />
È attestato che le grotte di Cesi godevano di fama internazionale, venivano considerate tappa importante per viaggiatori di tutta Europa, attirati anche dalla particolarità delle canalizzazioni dell’aria costruite per rinfrescare le case, e punto di riferimento per gli studiosi che si cimentavano nell’affrontare l’argomento dei venti sotterranei, su quest’ultimo tema e’ stato ritrovato in un un antico libro del 1250, un affascinante tentativo di spiegare la fenomenologia delle correnti d’aria, nonché un interessante spunto di discussione sul progresso della percezione e l’interpretazione dei fenomeni eolici dal medioevo ad oggi.<br />
Inoltre le descrizioni dettagliate che si trovano, per posizione e morfologie riportate, fanno pensare che di alcune delle grotte si siano con il tempo perse le tracce, forse a causa di frane che possono averne occluso gli ingressi. Dopo la presentazione il Centro visite di Carsulae offrirà una visita guidata dell&#8217;area archeologica.</p>
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		<title>Una nuova prospettiva per il sistema carsico di Cesi</title>
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		<pubDate>Wed, 04 May 2016 15:52:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[simona]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Documentari]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca scientifica]]></category>
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		<description><![CDATA[Sta per uscire il libro “Il sistema carsico della “Montagna di Cesi” &#8211; laboratorio di meteorologia ipogea”, frutto del lavoro dell’Associazione Culture Sotterranee, con la collaborazione del Dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università di Perugia e il sostegno della Fodazione Carit. La pubblicazione esce a conclusione di un progetto di ricerca partito nel 2014 che [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sta per uscire il libro “Il sistema carsico della “Montagna di Cesi” &#8211; laboratorio di meteorologia ipogea”, frutto del lavoro dell’Associazione Culture Sotterranee, con la collaborazione del Dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università di Perugia e il sostegno della Fodazione Carit. La pubblicazione esce a conclusione di un progetto di ricerca partito nel 2014 che prevedeva il monitoraggio in continuo per almeno un anno di temperatura ed umidità in alcune grotte significative del massiccio di Cesi e misure di flusso dell’aria in uscita ed entrata dalle cavità. I risultati del lavoro rappresentano un importante passo avanti nella comprensione delle circolazioni d’aria nel sistema carsico cesano. Un&#8217;accurata e rigorosa ricerca sui documenti storici, portata avanti in parallelo, ha mostrato come in effetti il lavoro si ponga sulla scia di un interesse scientifico nei confronti delle grotte di Cesi che è testimoniato fin dal 1500. Le forti correnti d’aria che caratterizzano queste cavità hanno stimolato nei secoli scienziati e viaggiatori, che hanno lasciato memorabili resoconti di esplorazioni in grotte cesane e dettagliate misure termiche; la prima fu fatta nel 1773.<br />
È attestato che le grotte di Cesi godevano di fama internazionale, venivano considerate tappa importante per viaggiatori di tutta Europa, attirati anche dalla particolarità delle canalizzazioni dell’aria costruite per rinfrescare le case, e punto di riferimento per gli studiosi che si cimentavano nell’affrontare l’argomento dei venti sotterranei, su qu<a href="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2016/05/image2.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1599" src="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2016/05/image2-300x300.jpeg" alt="image" width="300" height="300" /></a>est’ultimo tema e’ stato ritrovato in un un antico libro del 1250, un affascinante tentativo di spiegare la fenomenologia delle correnti d’aria, nonché un interessante spunto di discussione sul progresso della percezione e l’interpretazione dei fenomeni eolici dal medioevo ad oggi.<br />
Inoltre le descrizioni dettagliate che si trovano, per posizione e morfologie riportate, fanno pensare che di alcune delle grotte si siano con il tempo perse le tracce, forse a causa di frane che possono averne occluso gli ingressi. Da tutto il libro emergono quindi stimolanti spunti per nuove ricerche, mettendo insieme i risultati ottenuti con gli indizi provenienti dal passato si può affrontare l’enigma delle “Prigione dei Venti” di Cesi con una prospettiva nuova e costruttiva.</p>
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		<title>Là dove finisce l&#8217;aria</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2015 06:01:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[aug]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Documentari]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 16 maggio, presso la Sala dell&#8217;Orologio del Caos, in via Campofregoso a Terni, nell&#8217;ambito della rassegna &#8220;A terni non succede mai nulla&#8221;, Caos e l&#8217;associazione Culture Sotterranee presentano il primo appuntamento di Speleoeretica: &#8220;Là dove finisceSpeleomannari, che porteranno in anteprima il documentario realizzato in occasione dell’esplorazione del sifone terminale dell’Abisso Roversi, la grotta più [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il 16 maggio, presso la Sala dell&#8217;Orologio del Caos, in via Campofregoso a Terni, nell&#8217;ambito della rassegna &#8220;A terni non succede mai nulla&#8221;, Caos e l&#8217;associazione Culture Sotterranee presentano il primo appuntamento di Speleoeretica: &#8220;<strong>Là dove finisce</strong><strong>Speleomannari,</strong> che porteranno in anteprima il documentario realizzato in occasione dell’esplorazione del sifone terminale dell’Abisso Roversi, la grotta più profonda d’Italia (-1360m), situata sulla Alpi Apuane. L’esplorazione, realizzata con il supporto di speleologi provenienti da tutta Italia, per le difficoltà tecniche e organizzative con cui i protagonisti si sono dovuti confrontare, rappresenta una nuova frontiera della speleologia esplorativa indipendente</p>
<p><a href="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2015/05/Speleoeretica-retro.jpg"><img class="alignleft  wp-image-1542" src="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2015/05/Speleoeretica-retro-300x143.jpg" alt="Speleoeretica retro" width="546" height="260" /></a></p>
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		<title>SPELEOLOGIA ERETICA: L&#8217;altra via</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Apr 2015 12:59:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[aug]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegno]]></category>
		<category><![CDATA[Documentari]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Speleologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Esiste la speleologia eretica? Io credo di sì e credo che esistano molti speleologi che sono degli eretici senza saperlo. Il termine eretico non viene preso per caso ma viene mutuato dal significato che aveva nel passato, prima che fosse usato come dispregiativo. Gli eretici erano minoranze che mettevano in dubbio alcuni dei principi fondanti [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Esiste la speleologia eretica? Io credo di sì e credo che esistano molti speleologi che sono degli eretici senza saperlo.<br />
Il termine eretico non viene preso per caso ma viene mutuato dal significato che aveva nel passato, prima che fosse usato come dispregiativo.<br />
Gli eretici erano minoranze che mettevano in dubbio alcuni dei principi fondanti o delle verità rivelate nei dogmi di fede, un movimento deviante ma appartenente però alla stessa tradizione religiosa.<br />
Gli eretici non erano fuori ma dentro.<br />
Essi divergevano dalle opinioni e dalle ideologie comuni accettate dalla comunità di cui facevano parte.<br />
l’Eretico si riservava la scelta non l’accettazione.<br />
Nella speleologia italiana molti sono stati inconsapevolmente eretici, Individui che con il proprio pensiero o semplicemente con il proprio modus operandi si sono opposti ai dogmi o semplicemente a logiche provenienti dalla tradizione tribale dei gruppi e/o associazioni a cui appartenevano, proponendo delle alternative.<br />
Insomma gli eretici come gli speleo sono degli esploratori.<br />
Il termine eretico non possedeva, originariamente, alcuna caratteristica denigratoria, solo nel XIII secolo Tommaso d’Aquino definirà l&#8217;eresia «una forma d&#8217;infedeltà» che corrompe la dottrina e porta turbamento nelle anime dei fedeli.<br />
Un turbamento derivato dal fatto che l’eretico è testimone vivente della possibilità di un altro pensiero, di un’altra vita fuori dagli schemi imposti dall’ordine costituito.<br />
In passato, nel nostro mondo speleologico quelli che venivano considerati eretici, venivano chiamati “cani sciolti”, una sorta di rinnegato, oggi paradossalmente quel nome identifica e corrisponde ad un individuo che è uno degli esploratori più fattivi del momento.<br />
Nella speleologia l’eresia è talvolta il desiderio di maggiore libertà di pensiero, a volte è portatrice di altri dogmi e verità assolute, ma sempre in un contesto speleologico, dove proprio per questo, viene accanitamente combattuta perché rappresenta un&#8217;altra via possibile.<br />
Da queste considerazioni nasce quindi Speleo Eretica, l’altra via possibile, un luogo dove gli speleo si possono ritrovare e proporre le loro idee, le loro immagini, il loro mondo che come poi ha dimostrato la storia, diventerà anche un po’ il nostro mondo.<br />
Sì perché l’eretico è ed è stato il più grande innovatore e riformatore del dogma a cui era sottoposto, pagandone però un prezzo altissimo. E se oggi è possibile parlare e scrivere liberamente di questi argomenti è anche grazie anche a loro.</p>
<p><img src="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2015/04/Speleo-Eretica-fronte.jpg" alt="" width="787" height="389" /></p>
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		<title>In grotta si ballerà il Tango?</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Dec 2014 13:34:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[aug]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Documentari]]></category>
		<category><![CDATA[Esplorazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Grazie ad una collaborazione che sta nascendo tra l&#8217;Associazione Culture Sotterranee e la prestigiosa Università di Zurigo sulle tecnologie di visione artificiale che rivoluzioneranno il nostro modo di percepire l&#8217;ambiente circostante, abbiamo avuto la possibilità di provare insieme a Davide Scaramuzza, giovane ed eminente scienziato, docente nell&#8217;ateneo svizzero, nonché ternano doc, il Google Tango, il [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie ad una collaborazione che sta nascendo tra l&#8217;Associazione Culture Sotterranee e la prestigiosa Università di Zurigo sulle tecnologie di visione artificiale che rivoluzioneranno il nostro modo di percepire l&#8217;ambiente circostante, abbiamo avuto la possibilità di provare insieme a Davide Scaramuzza, giovane ed eminente scienziato, docente nell&#8217;ateneo svizzero, nonché ternano doc, il Google Tango, il telefono della Google di prossima generazione che sbarcherà nel marcato nel 2015. Ma cosa ha di così importante questo telefono, visto che in grotta come tutti gli speleologi sanno, neanche funzionerebbe? Ebbene questo smartphone è dotato di sensori di visione, sensori inerziali e sensori di profondità che gli permettono di mappare in 3d l&#8217;ambiente circostante e di tracciare il percorso nello spazio. Queste funzioni sono alla base di quello che noi speleologi facciamo manualmente in grotta, cioè il rilievo ipogeo. Le tecnologie che sono racchiuse in Google Tango sono frutto degli ultimi venti anni di ricerca nel campo della robotica, della visione artificiale e delle missioni spaziali, tecnologie che hanno nomi come visual odometry, structured ligth depth sensing, MEMS inertial sensors, computer vision. La prova che abbiamo eseguito, seppur breve, ha avuto lo scopo di testare sul campo il grado di precisione del dispositivo, tramite l&#8217;esecuzione di un loop, o richiusura a cerchio, di un percorso. I risultati sono stati strabilianti, il dispositivo senza ritardi mostrava sullo schermo la traiettoria che percorrevamo e ricostruiva tramite gradiente di colore il 3D dell&#8217;ambiente circostante.Con questa prova, benché non esaustiva, Culture Sotterranee sancisce l&#8217;arrivo di nuove tecnologie, che anche se non sono nate per l&#8217;ambiente speleologico, lo influenzeranno molto nel prossimo futuro.</p>
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		<title>Speleonotte a Puglia Underground 2014!</title>
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		<pubDate>Mon, 05 May 2014 14:11:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Anche quest&#8217;anno Speleonotte sarà presente al raduno nazionale &#8220;Puglia Underground 2014, acqua, pietre e vertigini&#8221;(www.spelaion.it) , che quest&#8217;anno si svolgerà dal 30 maggio al 2 giugno a Grottaglie (TA). Nella notte di domenica 1 giugno la speleologia si racconterà con filmati inediti, interviste e riflessioni sotto le stelle della Puglia. Prossimamente il programma dettagliato]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" style="vertical-align: bottom;" src="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2014/05/Flyer-Spelaion-2014-front.jpg" alt="" width="500" height="248" />Anche quest&#8217;anno Speleonotte sarà presente al raduno nazionale &#8220;Puglia Underground 2014, acqua, pietre e vertigini&#8221;(www.spelaion.it) , che quest&#8217;anno si svolgerà dal 30 maggio al 2 giugno a Grottaglie (TA). Nella notte di domenica 1 giugno la speleologia si racconterà con filmati inediti, interviste e riflessioni sotto le stelle della Puglia. Prossimamente il programma dettagliato</p>
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