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	<title>CULTURE SOTTERRANEE &#187; Convegno</title>
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	<description>Ricerca, esplorazione e documentazione</description>
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		<title>Speleonotte 2019 APUANE LUCIFUGUS</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jul 2019 13:51:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[simona]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegno]]></category>
		<category><![CDATA[Esplorazione]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Speleologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel luogo più iconico della speleologia Italiana il prossimo 27 Luglio non si può mancare a Speleonotte APUANE LUCIFUGUS. Tra le più suggestive montagne del centro Italia, dove si sono svolte le più epiche esplorazioni speleologiche, una notte con proiezioni, racconti e aneddoti su quello che sarà il presente e futuro della nostra speleologia. Si [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nel luogo più iconico della speleologia Italiana il prossimo 27 Luglio non si può mancare a <strong><em>Speleonotte APUANE LUCIFUGUS.</em></strong></p>
<p>Tra le più suggestive montagne del centro Italia, dove si sono svolte le più epiche esplorazioni speleologiche, una notte con proiezioni, racconti e aneddoti su quello che sarà il presente e futuro della nostra speleologia.</p>
<p>Si avvicenderanno le leggende dell’esplorazione apuanica e si farà il punto sullo stato delle nuove scoperte.</p>
<p>Come da tradizione a raccontare saranno loro, i protagonisti del passato e del presente, dando spazio alle nuove prospettive esplorative  che si delineano, alla scoperta di questo incredibile dedalo di ambienti sotterranei, custoditi dentro queste antiche montagne.</p>
<p>Non mancare quindi a Speleonotte Apuane Lucifugus, Sabato 27 Luglio, presso il rifugio Val Serenaia località Minucciano.</p>
<p><em>Il rifugio Val Serenaia </em></p>
<p><em>.</em> <em><br />
Per chi vuole essere ospite presso il rifugio e cenare al prezzo convenzionato di 15 Euro prenotare al: </em></p>
<ul>
<li><em>Rifugio Val SERENAIA phone </em>+39 349 1424641 (Giovanna)</li>
</ul>
<p><em> </em></p>
<p><em>“I lucifugi sono insetti sociali polimorfi che fuggono alla luce , con circa 2000 specie che popolano varie regioni del globo. Sono diffusi in tutta Italia , scavano gallerie nel legno in decomposizione ma possono attaccare anche alberi, esseri viventi e provocare notevoli danni alle colture arboree.”</em></p>
<p><a href="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2019/07/Speleonotte_2019.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-1724" src="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2019/07/Speleonotte_2019-300x149.jpg" alt="speleonotte_2019" width="300" height="149" /></a></p>
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		<title>Le grotte di Cesi ad Aqua2015</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Sep 2015 13:19:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[aug]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegno]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca scientifica]]></category>

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		<description><![CDATA[Presentati ad Aqua2015, il 42° congresso dell&#8217;IAH, International Association of Hidrogeologist i primi risultati del monitoraggio delle temperature e delle circolazioni di aria delle cavità della montagna di Cesi. Il poster è stato presentato dal Dr. Lucio Di Matteo del Dipartimento di Fisica e Geologia dell&#8217;Università degli Studi di Perugia. I risultati sono il frutto di una [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Presentati ad Aqua2015, il 42° congresso dell&#8217;IAH, International Association of Hidrogeologist i primi risultati del monitoraggio delle temperature e delle circolazioni di aria delle cavità della montagna di Cesi. Il poster è stato presentato dal Dr. Lucio Di Matteo del Dipartimento di Fisica e Geologia dell&#8217;Università degli Studi di Perugia. I risultati sono il frutto di una collaborazione tra l&#8217;Ateneo perugino e l&#8217;associazione Culture Sotterranee con il finanziamento della Fondazione Carit di Terni. Lo studio prevede un monitoraggio continuo delle temperature, umidità e del flusso d&#8217;aria all&#8217;interno ed all&#8217;esterno delle principali cavità della montagna di Cesi. per un periodo di un anno. Al congresso sono stati presentati i primi risultati parziali, dato che il monitoraggio si concluderà il prossimo Dicembre. I risultati finali porteranno ad una conoscenza più approfondita del comportamento dei sistemi carsici complessi come quello di Cesi, la cui effettiva estensione e sviluppo resta a tutt&#8217;oggi un incognita. Il progetto è un esempio di collaborazione tra speleologia e ricerca scientifica, una speleologia che intende il termine &#8220;esplorazione&#8221; anche come conoscenza delle fenomenologie chimiche e fisiche che caratterizzano il carsismo nel nostro territorio, ancora affatto conosciuto.</p>
<p>https://www.aqua2015.com/oral.php?codice=878</p>
<p>www.iah2015.org</p>
<p><a href="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2015/09/Noname.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1584" src="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2015/09/Noname-300x224.jpg" alt="Noname" width="300" height="224" /></a></p>
<p><a href="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2015/09/IMG-20150921-WA0000.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1583" src="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2015/09/IMG-20150921-WA0000-300x225.jpg" alt="IMG-20150921-WA0000" width="300" height="225" /></a></p>
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		<title>Congresso di Speleologia 2015 ad un passo dal futuro</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Jun 2015 14:46:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[aug]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegno]]></category>
		<category><![CDATA[Invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[Hacklab Terni]]></category>
		<category><![CDATA[hacklabterni.org]]></category>

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		<description><![CDATA[Appena tornati dal Congresso di Speleologia 2015 a Pertosa &#8211; Auletta, con la testa piena di nuove informazioni, idee e stimoli, non possiamo non stupirci della qualità, ricchezza e varietà degli interventi, che ci hanno dimostrato ancora di più come la Speleologia sia uno straordinario esempio di simbiosi tra esplorazione, ricerca, studio e innovazione. Anche [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Appena tornati dal Congresso di Speleologia 2015 a Pertosa &#8211; Auletta, con la testa piena di nuove informazioni, idee e stimoli, non possiamo non stupirci della qualità, ricchezza e varietà degli interventi, che ci hanno dimostrato ancora di più come la Speleologia sia uno straordinario esempio di simbiosi tra esplorazione, ricerca, studio e innovazione. Anche Culture Sotterranee ha portato il proprio contributo, presentando  HyperCave, un prototipo di casco innovativo, con integrati gli strumenti per effettuare il rilievo real time. Il progetto è assai ambizioso, e si sta sviluppando rapportandosi con centri di ricerca internazionali e anche laboratori locali come l&#8217;Hacklab di Terni che stanno sviluppando e testando tecnologie di mapping e localization nel campo della robotica. L&#8217;obiettivo finale è quello di ottenere uno strumento facile da usare e affidabile, che autonomamente proceda ad effettuare il rilievo durante la progressione, con interventi minimi da parte dello speleologo. Nella nostra idea la speleologia deve essere sempre aperta alle innovazioni, senza rinunciare a confrontarsi con un mondo esterno in continua evoluzione. La tecnologia per la navigazione ed il mapping senza l&#8217;ausilio di GPS, presente sul casco, è sviluppata nei laboratori di ricerca per scopi diversi, ma la grotta rappresenta sicuramente, con le sue condizioni estreme di illuminazione e irregolarità dell&#8217;ambiente,  un banco di prova ottimale (nel senso che se funziona qui funziona ovunque!). Lo sforzo che sta facendo Culture Sotterranee è quello di integrare ed adattare a scopi speleologici questi strumenti, certi che non si possa perdere la ghiotta occasione di anticipare il futuro!</p>
<p><a href="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2015/06/IMG_2731.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1560" src="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2015/06/IMG_2731-300x225.jpg" alt="IMG_2731" width="300" height="225" /></a> <a href="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2015/06/IMG_2733.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1559" src="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2015/06/IMG_2733-300x225.jpg" alt="IMG_2733" width="300" height="225" /></a> <a href="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2015/06/IMG_2736.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1558" src="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2015/06/IMG_2736-225x300.jpg" alt="IMG_2736" width="225" height="300" /></a></p>
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		<title>SPELEOLOGIA ERETICA: L&#8217;altra via</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Apr 2015 12:59:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[aug]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegno]]></category>
		<category><![CDATA[Documentari]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Speleologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Esiste la speleologia eretica? Io credo di sì e credo che esistano molti speleologi che sono degli eretici senza saperlo. Il termine eretico non viene preso per caso ma viene mutuato dal significato che aveva nel passato, prima che fosse usato come dispregiativo. Gli eretici erano minoranze che mettevano in dubbio alcuni dei principi fondanti [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Esiste la speleologia eretica? Io credo di sì e credo che esistano molti speleologi che sono degli eretici senza saperlo.<br />
Il termine eretico non viene preso per caso ma viene mutuato dal significato che aveva nel passato, prima che fosse usato come dispregiativo.<br />
Gli eretici erano minoranze che mettevano in dubbio alcuni dei principi fondanti o delle verità rivelate nei dogmi di fede, un movimento deviante ma appartenente però alla stessa tradizione religiosa.<br />
Gli eretici non erano fuori ma dentro.<br />
Essi divergevano dalle opinioni e dalle ideologie comuni accettate dalla comunità di cui facevano parte.<br />
l’Eretico si riservava la scelta non l’accettazione.<br />
Nella speleologia italiana molti sono stati inconsapevolmente eretici, Individui che con il proprio pensiero o semplicemente con il proprio modus operandi si sono opposti ai dogmi o semplicemente a logiche provenienti dalla tradizione tribale dei gruppi e/o associazioni a cui appartenevano, proponendo delle alternative.<br />
Insomma gli eretici come gli speleo sono degli esploratori.<br />
Il termine eretico non possedeva, originariamente, alcuna caratteristica denigratoria, solo nel XIII secolo Tommaso d’Aquino definirà l&#8217;eresia «una forma d&#8217;infedeltà» che corrompe la dottrina e porta turbamento nelle anime dei fedeli.<br />
Un turbamento derivato dal fatto che l’eretico è testimone vivente della possibilità di un altro pensiero, di un’altra vita fuori dagli schemi imposti dall’ordine costituito.<br />
In passato, nel nostro mondo speleologico quelli che venivano considerati eretici, venivano chiamati “cani sciolti”, una sorta di rinnegato, oggi paradossalmente quel nome identifica e corrisponde ad un individuo che è uno degli esploratori più fattivi del momento.<br />
Nella speleologia l’eresia è talvolta il desiderio di maggiore libertà di pensiero, a volte è portatrice di altri dogmi e verità assolute, ma sempre in un contesto speleologico, dove proprio per questo, viene accanitamente combattuta perché rappresenta un&#8217;altra via possibile.<br />
Da queste considerazioni nasce quindi Speleo Eretica, l’altra via possibile, un luogo dove gli speleo si possono ritrovare e proporre le loro idee, le loro immagini, il loro mondo che come poi ha dimostrato la storia, diventerà anche un po’ il nostro mondo.<br />
Sì perché l’eretico è ed è stato il più grande innovatore e riformatore del dogma a cui era sottoposto, pagandone però un prezzo altissimo. E se oggi è possibile parlare e scrivere liberamente di questi argomenti è anche grazie anche a loro.</p>
<p><img src="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2015/04/Speleo-Eretica-fronte.jpg" alt="" width="787" height="389" /></p>
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		<title>Impressioni casolane</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Nov 2013 15:25:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[aug]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegno]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Di fronte al solito cappuccino con il caffè bruciato del bar dell’ufficio è già difficile capire se i quattro giorni appena trascorsi ce li siamo sognati oppure no, figurarsi tracciare un bilancio di quanto abbiamo visto, detto, ascoltato, fatto a Underground – Casola 2013! Immagini, parole, rumori si accavallano nel cercare di trovare un filo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Di fronte al solito cappuccino con il caffè bruciato del bar dell’ufficio è già difficile capire se i quattro giorni appena trascorsi ce li siamo sognati oppure no, figurarsi tracciare un bilancio di quanto abbiamo visto, detto, ascoltato, fatto a Underground – Casola 2013! Immagini, parole, rumori si accavallano nel cercare di trovare un filo conduttore di questa manifestazione, ammesso che esista. Abbiamo ascoltato cose su cui concordavamo e altre su cui dissentivamo profondamente, abbiamo detto cose su cui alcuni concordavano e altri dissentivano profondamente, abbiamo visto il futuro ed il passato della speleologia, a volte anche mentre litigavano fra di loro, abbiamo visto un paese intero pronto ad accogliere una massa di straccioni disadattati (e pure poco allenati), abbiamo visto una massa di straccioni disadattati scatenarsi allegramente senza avere e dare problemi, dimostrando qual è il vero significato del termine “divertimento”, abbiamo ascoltato un sassofonista che suonava quadri astratti, abbiamo incontrato grandi esploratori e speleologi da bar, abbiamo riso fino alle lacrime e qualche volta ci siamo anche un po&#8217; commossi, abbiamo visto bambini ballare tranquilli, “diavolerie elettroniche” da film di fantascienza, astronauti, pervicaci conservatori e ostinati innovatori, e tanto altro. Una sicurezza l’abbiamo raggiunta però: se la polemica e tipica della natura umana allora gli speleologi sono più umani della media. Ma quello che ora ci preme esprimere è un incontenibile grazie al meraviglioso staff dell’organizzazione di Casola 2013, che ci ha dato l’opportunità di portare per la prima volta Speleonotte ad un raduno nazionale e ci ha riservato un momento importante per presentare il nostro ”casco fluttuante”, rispondendo alle nostre richieste sempre con il sorriso sulle labbra, malgrado il caos imperante.</p>
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		<title>Culture Sotterranee al convegno &#8220;Dialogo intorno al Paesaggio. Percezione, interpretazione, rappresentazione”</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Feb 2013 12:57:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[aug]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegno]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Dipartimento di Scienze della Terra dell&#8217;Università di Perugia, in collaborazione con AIC (Ass. It. di Cartografia), AIGeo (Ass. It. di Geografia Fisica e Geomorfologia) e G&#38;T (Ass. It. di Geologia e Turismo)  organizza nei giorni 20, 21 e 22 febbraio 2013, il Convegno Nazionale dal titolo: “Dialogo intorno al Paesaggio. Percezione, interpretazione, rappresentazione&#8221;, presso [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2013/02/Nuova-immagine.bmp" alt="" width="362" height="497" />Il Dipartimento di Scienze della Terra dell&#8217;Università di Perugia, in collaborazione con AIC (Ass. It. di Cartografia), AIGeo (Ass. It. di Geografia Fisica e Geomorfologia) e G&amp;T (Ass. It. di Geologia e Turismo)  organizza nei giorni 20, 21 e 22 febbraio 2013, il Convegno Nazionale dal titolo: “<strong>Dialogo intorno al Paesaggio. Percezione, interpretazione, rappresentazione&#8221;, </strong>presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Perugia. Nell&#8217;ambito di questo convegno, nella sessione Poster, verrà presentato dal Dott. Lucio Di Matteo, ricercatore del Dipartimento Scienze della Terra dell&#8217;Università di Perugia, un poster relativo ai risultati delle misure effettuate da noi dell&#8217;Associazione Culture Sotterranee, della temperatura ed umidità all&#8217;interno delle Grotta degli Arnolfi, nei pressi di Cesi a Terni. Si tratta di uno studio condotto per diversi mesi con un datalogger in grado di registrare temperatura ed umidità ad intervalli prefissati di tempo, con lo scopo di valutare le variazioni di temperatura e di umidità, in relazione alle circolazioni d&#8217;aria ed alle condizioni climatiche esterne. Questo è stato uno studio preliminare, il monitoraggio continua anche per il 2013. Le grotte della zona di Cesi suscitano un grande interesse, in quanto caratterizzate da forti flussi d&#8217;aria, pur essendo di dimensioni modeste, flussi che cercheremo di interpretare in maniera più precisa attraverso diversi monitoraggi anche in altre cavità.</p>
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		<title>SPELEONOTTE 2012 tiriamo le somme</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jul 2012 12:21:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[aug]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegno]]></category>
		<category><![CDATA[Speleologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è conclusa la terza edizione di Speleonotte 2012 il nostro modo di comunicare la speleologia anche verso il pubblico dei non addetti ai lavori. Quest’anno tante le novità e gli inediti a partire dal concerto di musica psichedelica (niente di più adatto agli speleo) di una band ternana che ci ha accompagnato fino all’alba [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: small;">Si è conclusa la terza edizione di Speleonotte 2012 il nostro modo di comunicare la speleologia anche verso il pubblico dei non addetti ai lavori. Quest’anno tante le novità e gli inediti a partire dal <strong></strong>concerto di musica psichedelica (niente di più adatto agli speleo) di una band ternana che ci ha accompagnato fino all’alba con la musica dei <strong>Pink Floyd: </strong>i <strong><em>Forget the Sun</em></strong>. </span></p>
<p><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: small;">Superfluo dire che il pubblico, numeroso quest&#8217;anno rispetto all&#8217;edizione passata, anche grazie alla musica, che veicola sempre molta gente è rimasto rapito dal taglio e dal contenuto degli interventi che hanno spaziato dalla speleologia delle spedizioni nelle grandi grotte tropicali di tutto il mondo, magistralmente narrata da <strong>Tullio Bernabei</strong>, alle bellissime foto scattate nella grotta <strong>Buco Cattivo</strong> definita la “sorella” speleologica delle grotte di Frasassi. A raccontarla per immagini sono stati gli speleo-fotografi <strong>Giampaolo Zaniboni, Simone Cerioni e Irene Borra</strong>. Si è poi passati a raccontare i nuovi territori carsici del Messico ed un nuovo modo di esplorarli con <strong>Paolo Forconi, Gianni Todini</strong> che ci hanno omaggiato portando a Speleonotte la testimonianza di <strong>Lucas Ruiz Perez</strong> uno speleo che vive con la sua famiglia in un villaggio nella riserva di <strong>El Ochote</strong> in Messico dove si aprono cavità immense e molte altre sono da scoprire. </span></p>
<p><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: small;">Siamo poi passati alle grotte di <strong>Samar</strong> nell’arcipelago delle Filippine dove <strong>Matteo Rivadossi</strong> ed il <strong>Gruppo Grotte di Brescia</strong> hanno narrato le vicende della loro ultima esplorazione, un esplorazione che non si è fermata solo al territorio ma anche alle popolazioni che hanno incontrato, mettendo in evidenza come la speleologia e la curiosità di conoscere il proprio territorio fa nascere sentimenti come l’amicizia che rimane indelebile nel tempo ed è spesso la chiave del successo di una spedizione. Siamo rimasti poi veramente affascinati ed estasiati dalla portata della scoperta dell’abisso <strong>Bueno Fonteno,</strong> avvenuta solo nel 2006 sopra la lago di Iseo, la grotta tutt’ora in esplorazione e che ha dato origine ad un progetto di ricerca esplorativa e documentativa che è alla base del <strong>Progetto Sebino</strong>. Per meglio capire la portata di questa scoperta abbiamo voluto a Speleonotte il personaggio chiave di questo progetto, la persona che decidendo di “guardare” altrove ha individuato l’ingresso e per primo ha messo piede dentro questa grotta che ad oggi misura<strong> 21 Km di sviluppo</strong>. Ha raccontare di questa magnifica avventura c’era lo speleo nonché documentarista <strong>Max Pozzo</strong> del quale sentiremo ancora parlare di lui per molto tempo. </span></p>
<p><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: small;">Poi è venuto il momento di <strong>Fabio Bollini</strong> che con il suo filmato “<strong>W le donne- una grotta da record</strong>” che in modo scanzonato e divertente, tipico dei grandi speleologi, ci ha fatto vedere quello che tipicamente viene annoverato tra le grandi imprese della speleologia italiana e cioè l’immersione nel sifone terminale a &#8211; 1145 condotta dai ragazzi del <strong>Gruppo Grotte Milano</strong> con lo spelosub sempre del GGM, <strong>Davide Corengia</strong>. Poi è arrivato il momento di un amico, uno speleo, uno di Trieste quando Trieste dominava la scena nazionale e mondiale della speleologia un nome conosciuto, un bagaglio di esperienza e di storia senza eguali, <strong>Franco Gherlizza</strong> che ci ha raccontato il successo di uno scavo senza tregua durato 100 giorni che ha portato un gruppo di speleologi triestini a intercettare il Timavo, il grande e misterioso fiume che si inabissa a S. Canziano in Slovenia e passa sotto Trieste per sfociare in mare nei pressi di San Giovanni di Duino. </span></p>
<p><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: small;">Ma Franco non si è fermato qui, ci ha presentato anche il suo ultimo lavoro il libro &#8220;<strong>Muli de grota</strong>&#8221; una raccolta di vicende e avventure dei grottisti Triestini all&#8217;alba di quella disciplina che oggi noi chiamiamo speleologia. Un libro avvincente che fà emergere lo spessore, l&#8217;umanità, l&#8217;amicizia e anche la goliardia dei compagni di avventura di Franco dei quali riconosciamo gli stessi i valori che sono ancora alla base dei sodalizi dei gruppi speleo.<br />
</span></p>
<p><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: small;"> A rinfrescarci un po’ le idee poi è arrivato poi il momento di <strong>Giorgio Mauri</strong> del <strong>GGB di Brescia</strong> che benché infortunato ad un piede nel praticare una delle discipline che lui ama, non ha perso lo spirito e ci ha presentato il video di un nuovo modo, lui dice libero, ma in realtà estremo di praticare il canyoning, il titolo infatti è <strong>Extreme Canyoning.</strong> Salti di oltre 20 metri in pozze che sembrano le piscine dei bambini che vendono alla COOP, scivoli con tanto di curva parabolica che ti sparano a velocità folle vicinissimo ai bordi della pozza e poi tuffi e capriole di tutti i tipi che fa sembrare una lavatrice in centrifuga le acque del Gange. </span></p>
<p><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: small;">Grazie agli <strong>Urban Divers di Todi</strong> Speleonotte è anche <strong>speleosubacquea</strong> le immersioni di <strong>Luca Pedali</strong> e la sua compagna <strong>Nadia Bocchi</strong> al sifone smeraldo dell’abisso Bueno Fonteno raccontate per immagini con il sapiente montaggio di <strong>Max Pozzo</strong> ci hanno tolto letteralmente il fiato. Attualmente Nadia Bocchi è l’unica speleosub Italiana ad aver raggiunto e immergersi in un sifone a -570 metri di profondità. E per ultimo non poteva mancare il big della speleosubaquea Italiana, <strong>Gigi Casati</strong> che ci ha fatto venire la pelle d’oca con le sue immersioni estreme in grotte e risorgenze, infatti è proprio la risorgenza chiamata Buca della Renana in Apuane che grazie a Gigi si sta svelando pian piano nei suoi luoghi e ambienti sommersi incredibili ma purtroppo accessibili solo a coloro che praticano la speleosubacquea e sanno spingersi oltre i propri limiti. </span></p>
<p><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: small;">La regione ospite della serata è stata la Sicilia che con la sua rappresentanza capeggiata da <strong>Vincenzo Calise</strong> ci hanno illustrato come la speleosubacquea sta trovando una propria collocazione grazie alla collaborazione tra <strong>CAI e FIPSAS</strong>. La nottata (oramai era giorno) si è conclusa con la premiazione dei video de concorso <strong>SPELEOSUBVIDEOWEB</strong> indetto dagli Urban Divers tra l’altro presenti in grande numero, e con le targhe di riconoscimento alla attività Speleosubacquea consegnate ai vincitori. Soddisfacente la partecipazione dei gruppi speleo, incluso il neonato <strong>Gruppo Speleo Monte Fascia di Roma</strong> che per tutta la nottata l’ho chiamato Gruppo Grotte Monte Fascio generando qualche imbarazzo. Un abbraccio finale agli amici di Brescia davanti piatti di pasta e arrosti della <strong>Trattoria Pistoni</strong> che quest’anno è stato nostro sponsor.</span></p>
<p><span style="font-size: small; font-family: arial,helvetica,sans-serif;">Stiamo pian piano caricando tutti i video sul nuovo channel YouTube Speleonotte 2012 a quest&#8217;indirizzo</span></p>
<p><span style="font-size: small; font-family: arial,helvetica,sans-serif;"><a href="http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fuser%2Fspeleonotte2012%3Ffeature%3Dresults_main&amp;h=aAQFruCdvAQHdbJmmg3LLfsVQdQPVDYqJ2R2YIp7An2A8uQ" rel="nofollow nofollow" target="_blank">http://www.youtube.com/user/<wbr>speleonotte2012?feature=results<wbr>_main</wbr></wbr></a></span></p>
<p><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: small;">Ci vediamo alla prossima edizione</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Seminario &#8220;I circuiti profondi dell&#8217;acqua ternana&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Feb 2011 13:36:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[simona]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegno]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Associazione Culture Sotterranee ha organizzato il seminario &#8220;I CIRCUITI PROFONDI DELL&#8217;ACQUA TERNANA&#8221;. Il seminario si terrà Giovedì 24 febbraio alle ore 17,00, presso la sala Paolo Candelori della Fondazione CARIT a Terni, Corso Tacito 49. Scopo dell&#8217;evento è di affrontare un tema di vitale importanza: l’acqua. Un argomento che affronteremo dal punto di vista della spelologia e della [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;Associazione Culture Sotterranee ha organizzato il seminario <strong>&#8220;I CIRCUITI PROFONDI DELL&#8217;ACQUA TERNANA&#8221;</strong>. Il seminario si terrà <strong>Giovedì 24 febbraio alle ore 17,00</strong>, presso la <strong>sala Paolo Candelori</strong> della <strong>Fondazione CARIT a Terni, Corso Tacito 49</strong>.<br />
Scopo dell&#8217;evento è di affrontare un tema di vitale importanza: <strong>l’acqua</strong>.<br />
Un argomento che affronteremo dal punto di vista della spelologia e della geologia in maniera chiara e diretta.<br />
Nell&#8217;incontro verranno affrontati temi come lo sfruttamento delle sorgenti, l’assetto e la protezione delle aree di ricarica nelle sorgenti in quota, il carsismo negli acquiferi carbonatici e la valutazione della loro vulnerabilità, i metodi per il tracciamento del percorso sotterraneo dell’acqua ed il contributo delle ricerche speleologiche all&#8217;idrogeologia carsica. Avremo anche il punto di vista di chi gestisce la nostra rete idrica per capire meglio l&#8217;ultimo tratto del percorso che compie l&#8217;acqua prima di uscire dai rubinetti ternani.</p>
<p>Interverranno:<br />
<strong>Lucio Di Matteo, ricercatore del Dipartimento Scienze della Terra dell&#8217;Università di Perugia</strong> che parlerà di:</p>
<p>• Caratteristiche geologiche e idrogeologiche dei bacini idrici che alimentano la rete idrica ternana.<br />
• Analisi previsionali dei fattori che influenzano i meccanismi di ricarica delle sorgenti.<br />
•Stima dei fabbisogni e limite di sfruttamento delle principali sorgenti.<br />
• Nuove sorgenti e piani per il loro utilizzo.</p>
<p><strong>Leonardo Piccini,speleologo, esploratore e ricercatore del Dipartimento Scienze della Terra dell&#8217;Università di Firenze</strong> che parlerà di:<br />
• Carsismo nei bacini carbonatici.<br />
• Il contributo delle ricerche speleologiche all&#8217;idrogeologia carsica.<br />
• Valutazione della vulnerabilità degli ambienti carsici.<br />
• Metodi per il tracciamento del percorso sotterraneo dell’acqua.</p>
<p><strong>Paolo Rueca, Direttore Generale del SII Sistema Idrico Integrato di Terni</strong> che parlerà di:<br />
• La qualità dell’acqua nel territorio della Provincia di Terni<br />
•Controllo della qualità in distribuzione ed esempi di utilizzo impianti di potabilizzazione negli acquedotti<br />
• La rete di distribuzione idrica ternana<br />
• Analisi e controllo delle perdite idriche. Bilanci Idrici<br />
• Sensibilizzazione all’uso razionale delle risorse idriche</p>
<p><strong>Augusto Rossi, Culture Sotterranee </strong>che parlerà di:<br />
• Le sorgenti di Stifone, analisi chimica delle acque<br />
• Carsismo nell&#8217;area sovrastante le sorgenti<br />
• Pubblicazione dei dati di misurazioni termo-igrometriche di lungo periodo.</p>
<div><span> <img src="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2011/02/locandina-blu-da-inviare1.JPG" alt="" width="483" height="1024" /></span></div>
<div><span> </span></div>
<div><span> <img src="http://www.culturesotterranee.it/wp-content/uploads/2011/02/locandina-convegno-retro-da-inviare1.JPG" alt="" width="483" height="1024" /></span></div>
<div><span> </span></div>
<div><span> </span></div>
<p><span> </p>
<p> </p>
<p></span></p>
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