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Proveremo presto in grotta questo gioiello della tecnologia.
Una batteria a Idrogeno comunemente chiamata fuel-cell o cella a combustibile, che trasforma l’idrogeno in energia elettrica producendo acqua.
Compatta e di piccole dimensioni essa si collega ad una bomboletta di idrogeno (idruri metallici per la precisione) di diverse capacità (pensate che quella da 20 lt è grande meno di uno stick di deodorante).
Grazie alla collaborazione tra l’azienda milanese H2PLANET (www.h2planet.eu) pionera di questa tecnologia e CultureSotterranee (leggi l’articolo), avremo la possibilità di avere una cella custom realizzata per le noste esigenze.
Va detto subito che la tecnologia benchè conosciuta dai tempi delle missioni spaziali è nuova e va testata.

La potenza della batteria di nostro interesse, per ora si aggirano intorno i 100 watt  per un peso complessivo di 900 grammi,  ma si sa la tecnologia progredisce aumentando le prestazioni e diminuendo i prezzi.
Noi proveremo l’autonomia, la potenza erogabile (di picco e a regime), la robustezza nel trasporto, l’influenza delle condizioni ambientali sull’erogazione il tutto in grotta.
Ecco la prima foto della sola cella a combustibile che stanno preparando per noi.

DSCN3818

Stack cella a combustibile

Continuano le ricerche a Stifone.
I geologi coordinati dal dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Perugia stanno facendo degli studi per verificare se il sistema di faglie che attraversa la gola di Stifone sia la struttura profonda che funge da canalizzatore delle acque.
L’ipotesi che stanno avvalorando prevede che le faglie, in particolare una, quella che va da Stifone e passando per Borgheria di Narni e si inabissa verso il monte Cosce, sia una sorta di collettore sotterraneo che raccoglie le acque dell’area circostante Stifone per poi convogliarle verso un circuito preferenziale di orientazione Nord-Sud.
L’antica leggenda che racconta di misteriosi fiumi sotterranei che di tanto in tanto fanno riemergere a Stifone oggetti smarriti in grotte lontane potrebbe avere un fondamento di realtà.
La ricerca esplorativa coordinata da Culture Sotterranee con la collaborazione dall’attivissimo GSS di Magliano Sabina e dai fortissimi sub dell’Umbria Sub di Todi sarà presto raccontata nell’imminente uscita del documentario “IL MISTERO DELLE ACQUE DI STIFONE”

Il NONEX è legale?

Pubblichiamo volentieri una nota ricevuta dalla NONEX Italia in risposta a una richiesta di chirimenti legali e normativi sull’utilizzo del prodotto che vende.
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Pozzo Miesole: I nuovi rami

Non è la grotta di Frasassi, ma sono i rami nuovi di pozzo Miesole, nel comune di Configni (RI) scoperti lo scorso anno dall’attivissimo GSS di Magliano Sabina.
Insieme a loro abbiamo spinto pesanti batterie e grossi illuminatori nell’asfittico meandro fangoso che separa la sala principale dai nuovi ambienti per illuminarli bene. Tanta fatica ma ne è valsa la pena.
L’occasione è stata quella della prima pubblicazione fotografica di questa ed altre grotte scoperte dal GSS di Magliano Sabina che prossimamente si appresta a realizzare.
Una pubblicazione fotografica che sono il risultato dell’intenso lavoro di questo giovanissimo gruppo speleologico che si sta ponendo al vertice delle esplorazioni sul territorio laziale e umbro.
Culture Sotterranee e GSS collaborano su progetti di ricerca, esplorazione e documentazione principalmente su ambienti ipogei.
Il filmato completo sarà disponibile anche come contenuto extra sul prossimo documentario prodotto da Culture Sotterranee “IL MISTERO DELLE ACQUE DI STIFONE”.

Provato il NONEX

Lo abbiamo provato insieme ai tecnici della NONEX e siamo stati i primi in Italia a farlo in ambito speleologico.
Ospiti del Gruppo Speleologico Terre Arnolfe di CESI , i tecnici della NONEX ci hanno mostrato come funzionano queste microcariche che potrebbero rappresentare un valido ausilo da scavo sia per chi fa speleologia esplorativa o di soccorso.
L’interesse è stato tanto che erano presenti pure dei membri del GLD (gruppo lavoro disostruzione) sia Umbro che Laziale.
Possiamo dire che funzionano bene e sono potenti.
I risultati delle prove sono disponibili a chiunque ne farà richiesta.
Abbiamo proposto di presentare i dati delle prove al prossimo convegno di Speleologia ma ancora i tempi non sono maturi per affrontare certe discussioni.
Vedi nella foto gallery alcuni momenti della giornata edl 12 Settembre.

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Siamo tornati dalla prima ricognizione a “Pozzo della Neve”, dove abbiamo provato le attrezzature da ripresa e i mezzi di illuminazione, sia dentro che fuori la grotta.

Un abisso di oltre mille metri di profondità che non ha ancora svelato tutti i suoi misteri. Un abisso che sta appassionando la nuova generazione di speleologi (noi compresi).

C’erano alcuni dei più forti e tenaci speleologi e spleleologhe d’Italia e l’occasione è stata quella del campo esplorativo che ogni anno viene organizzato nella bellissima foresta di faggi di Campochiaro nel Matese.

L’idea di girare un film-documentario su questo abisso ci è piacuta ed è piaciuta anche a loro che la stanno esplorando.

Una grotta così profonda che si trova in un posto così lontano dai consueti luoghi dove sono presenti i più famosi menomille d’Italia ha stimolato la fantasia degli autori di CultureSotterranee, che a breve realizzarà un trailer di un possibile  film-documentario.

Sarà un impresa non facile portare su e giù attrezzature e telecamere ma la cosa non ci spaventa.

In attesa del trailer vedi alcuni frammenti di girato che abbiamo realizzato per voi.

Visto l’interesse da parte di numerosi speleologi, l’incontro con la NONEX Italia per la dimostrazione pratica dell’uso delle cartucce di NONEX è stata spostata a Sabato 12 Settembre sempre a Terni. Per ulteriori informazioni sul luogo della dimostrazione contattare redazione@culturesotterranee.it

Pozzo della Neve è stato definito da Tullio Bernabei, suo principale conoscitore, “l’Abisso dei Sogni, che costrinse ad inenarrabili fatiche i suoi esploratori, ma che gratifica con la propria bellezza“.

Il prossimo 12 Agosto Culture Sotterranee sarà con le proprie telecamere al campo speleo nel Matese a conoscere e seguire da vicino gli esploratori vecchi e nuovi di questa magnifica grotta che con i suoi 1.049 metri di profondità è uno dei sistemi carsici più profondi d’Italia.

Appuntamento dunque dal 12 al 22 Agosto a Costa del Carpine località Campochiaro (CB)

Nasce Culture Sotterranee

Il 2009 è l’anno di Culture Sotterranee l’associazione ternana che documenta la ricerca e l’esplorazione.
Portiamo le nostre telecamere nei luoghi più remoti delle nostre montagne, siamo a fianco di ricercatori, speleologi ed esploratori, alla ricerca di nuove grotte, su ripide montagne e verticali da brivido.
Documentiamo la ricerca producendo e realizzando completamente in proprio documentari professionali e pubblicazioni fotografiche. Collaboriamo con i migliori speleologi, ricercatori ed esploratori su progetti di ricerca scientifica in ambiente ipogeo.
Se sei interessato ai progetti di Culture Sotterranee manda un email a:
redazione-at-culturesotterranee.it

Durante alcune esplorazioni in grotta ci è capitato che le microcariche convenzionali fatte con la polvere pirica producessero gas di combustione che mal si disperdono in ambienti chiusi con poca ventilazione e sopratutto potenzialmente nocivi per lo speologo.

Culture Sotterranee ha organizzato un incontro con la Nonex Italia per effettuare un test dimostrativo delle nuove microcariche deflagranti NONEX da 4 e 6 grammi che la NONEX vende in 26 paesi del mondo.

Benchè siano state pensate per demolizioni di calcestruzzo e sbancamenti in ambito minerario la versione più piccola di queste cartucce misura 12 mm di diametro e potrebbe essere usata in grotta.

Non usa polvere pirica ma una reazione chimica ad alta velocità senza produzioni di gas nocivi.

Nell’incontro che si svolgerà a Terni il prossimo 8 Settembre, CultureSotterranee con altri speleologi umbri e laziali potranno vedere dal rappresentante della NONEX la dimostrazione dell’efficacia di queste cartucce esplosive ed esprimere il proprio giudizio per un eventuale uso in grotta.
Per ulteriori informazioni sull’incontro contatta
redazione-at-culturesotterranee.it

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